Regesta nasce nell’ambito delle ricerche sulla storia della letteratura numismatica, sviluppate nel corso degli anni con particolare attenzione alle biblioteche private quali strumenti privilegiati per comprendere l’evoluzione degli studi sulle monete.
Le biblioteche numismatiche private costituiscono infatti un osservatorio di eccezionale rilievo: nella loro configurazione si riflettono orientamenti scientifici, traiettorie di ricerca e modalità di trasmissione del sapere che raramente emergono con pari evidenza nelle raccolte istituzionali. In tale prospettiva, Regesta si configura come iniziativa di studio e documentazione dedicata a questi patrimoni.
Il progetto analizza la struttura dei fondi, la presenza delle opere di riferimento, la distribuzione cronologica e tematica dei volumi e i criteri che ne hanno orientato la formazione.
Il percorso di ricerca da cui trae origine è attivo in modo continuativo dal 2008; solo in anni recenti, e in particolare nel 2024, si è ritenuto opportuno conferirgli una denominazione e un assetto organico, al fine di rendere esplicito un insieme di pratiche ormai consolidate e di definirne con maggiore precisione la collocazione nell’ambito degli studi sulla storia della letteratura numismatica.
L’indagine distingue tra biblioteche esistenti, raccolte storiche disperse e fondi archivistici privati, integrando fonti documentarie e informazioni acquisite attraverso rapporti diretti con studiosi e collezionisti. Per le biblioteche esistenti, l’analisi si fonda sull’esame diretto; per quelle disperse, si avvale di cataloghi di vendita e inventari, al fine di ricostruirne la fisionomia e le dinamiche di dispersione.
A tale quadro si affianca la considerazione degli archivi privati, con materiali manoscritti e documentari, corrispondenze, appunti, bozze e testi inediti. Regesta, infine, non si propone come un censimento sistematico, ma come documentazione di ricerca sulla circolazione delle opere tra studiosi, collezionisti e mercato antiquario.

